Eccoci nel luogo scelto quest'anno per le vacanze invernali. Soggiorneremo qui per ben 33 giorni, un record per noi. Speriamo di poter trascorrere belle giornate di sole sulla bella terrazza dell'appartamento che abbiamo scelto o almeno di godere del clime mite. Inoltre ci hanno raggiunto le nostre figlie e le nostre nipoti; si fermeranno solo poche notti ma sufficienti per renderci felici della loro compagnia.
Scopriremo in breve che quest'anno non siamo stati fortunati con il clima: è stato un susseguirsi di giornate ora ventose, ora nuvolose, con piogge a tratti. La Sicilia è stata pure investita dal ciclone "Harry" che ha devastato la costa orientale ma per fortuna qui c'è stato solo mare mosso, venti forti ma nessun danno.
Non sono mancate gite interessanti: le spiagge a ovest di Palermo e Alcamo, il Museo Guttuso, i musei dell'area Archeologica di Himera, l'Orto Botanico di Palermo e un altro tour a Palermo in attesa della nave per il rientro.
Ma certamente il luogo più visitato in assoluto è stata Bagheria, per le sue ville e per tutti i servizi di cui abbiamo usufruito in questo lungo soggiorno.
Come in molte città del sud anche a Bagheria la circolazione stradale è piuttosto caotica se non avventurosa per non dire delle difficoltà di parcheggio. Non sto a descrivere le singole visite perché è quasi impossibile programmare un percorso specifico. Ho raggruppato qui in un unica "gita" i principali punti di interesse a Bagheria compresi i servizi che abbiamo utilizzato.
Circa le difficoltà di circolazione e di parcheggio, vale un'osservazione, del tutto personale certamente, però doverosa: le persone in auto escono dalla sosta improvvisamente e senza freccia, attraversano gli incroci con poca o nessuna attenzione alla precedenza e ti sollecitano con il clackson non appena ti attardi nel rispettarla, non esitano a svoltare a sinistra tagliandoti la strada o ti sorpassano spediti a destra.
In tutto ciò tuttavia non c'è segno di prepotenza o prevaricazione. In città si circola lentamente e con la massima attenzione ma è quasi come se ci trovasse a piedi lungo il corso affollato, "allo struscio", senza le rigide regole stradali ma con educazione, sostando per ammirare una vetrina o mutando a caso direzione, come per salutare qualcuno, senza per questo spingere, anzi, cedendo volentieri il passo.
Insomma: una caotica calma a cui puoi solo adeguarti.